Le candele sono veicolo di manifestazione del desiderio, ci aiutano a farci vedere, a sintonizzarci con il nostro profondo, a sussurrare i messaggi importanti, sia al divino che all’umano. Sono un momento di meditazione. Semplicemente divine.

La mia passione per la creazione di candele rituali viene dritta dritta da un sogno. Mia madre aveva oltrepassato il velo da poco, e io tutte le sere, come avevo visto fare a lei per altri, accendevo una candela bianca e la mettevo sulla finestra. L’intento era di illuminarle il viaggio, di farle sapere che la pensavo. Aiutava molto anche me avere un piccolo fuoco vivo a guidare le mie notti. Mi rilassava, mi faceva dormire più serena. Una notte sognai che ero in un’enorme casa di campagna, simile a quella dove sono nata, ma non proprio quella. Guardavo la facciata per decidere dove mettere due nuove otri di pietra rossa con degli oleandri rosa che avevo appena acquistato. Pensavo ai lati della porta di ingresso, ma erano troppo grandi, soffocavano tutto lo spazio. Stavo tentando di spostarle più di lato, ma da sola facevo una gran fatica e poi non ero per niente convinta. Così ho fatto il giro della casa, cercando mia madre per un parere e un aiuto. Ero convinta di trovarla in cucina (anche se non sapevo assolutamente dove fosse la cucina!). E l’ho trovata lì, in effetti, davanti ai fornelli. Da una parte aveva una larga padella di rame con dentro un misto di rosmarino salvia e alloro che friggevano, e lei continuava a mescolare. Dall’altra un bricco enorme con della cera fusa, un colino e degli stampi di rame tondi e abbastanza alti. E c’erano api dappertutto, ma non avevo paura. Ho chiesto “questo profumo?” Risposta: “quando la cera si scioglie, scegli le erbe e aggiungile. Si fa così, vedi?”

Mi sono svegliata in quel momento. Peccato.

Per chi non mi conosce, confesso di aver avuto un pessimo rapporto con mia madre, e pessimo è stato, per un lungo periodo, un eufemismo. Negli ultimi anni della sua vita avevamo fatto pace, per quanto potesse essere possibile. Se non altro avevamo ricominciato a parlare, e dico parlare, non comunicare. In un contesto del genere, si capisce perfettamente che sognare lei che mi insegna qualcosa di esoterico è stato assolutamente inaspettato e, forse per questo, ancora più potente. Ho cercato di riprodurre la forma che avevo visto nel sogno. Una candela cilindrica, più larga che alta (le mie ora hanno un diametro di circa 12 cm, l’altezza non supera i 5), a due stoppini, con una miscela di cera di soia, cera d’api e cera stearica in una quantità che si è andata definendo con la pratica. Poi ho cominciato ad aggiungere gli oli essenziali e i colori a seconda dello scopo e dell’intenzione da manifestare. È iniziata così, e adesso creare una candela, è uno dei momenti più belli del mio lavoro, insieme ai consulti che faccio coi tarocchi. Spesso, durante una sessione, ne accendo una per riscaldare l’ambiente e mettere a proprio agio le persone. Funziona. Le candele sono magiche, funzionano sempre.

Le faccio coi 7 colori dei chakra, ma non saranno mai esattamente dello stesso giallo e dello stesso viola, né avranno lo stesso identico profumo. Ogni candela è un mondo a sé e spesso ci chiama quando ne abbiamo bisogno. Le faccio con due stoppini, che per me rappresentano il femminile e il maschile dell’energia che, bruciando, riallineano. Ogni fiamma rilassa, scalda, è veicolo dei nostri desideri all’Universo, e ha un grande potere alchemico di trasformazione.

Che poi non bisogna fare questo mestiere per saperlo. Basti pensare all’effetto dell’ avere una candela accesa a bordo vasca, o a quello di un candeliere acceso su una bella tavola apparecchiata, per una cena intima. Abbiamo buone possibilità di passare un buon “dopocena” anche se il cibo è immangiabile. Giusto?

Spesso, ormai direi quasi sempre, mi chiedono di personalizzarle per un intento specifico o per un momento speciale. Si possono spalmare oli profumati o erbe officinali anche una volta solidificata la cera, incidere nomi e date. Dipende da cosa si vuole ottenere. Tu hai un desiderio? a che candela pensi ora? quale colore ti richiama? come la vorresti?

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