Perché fare un consulto di Tarocchi col Darsena Lab Tarot
L’essere umano è una macchina simpatica in cerca di risposte. Simpatica nel senso etimologico: dal greco syn = con + pathos = emozione, sentimento (qualsiasi sentimento, anche la sofferenza). Indica la capacità di provare emozione insieme a un’altra persona, evento, situazione. Simpatizzare in sostanza significa vibrare alla stessa frequenza di chi o cosa ti sta vicino e trovarlo interessante, a volte piacevole e a volte no: ma nel preciso momento in cui ci vieni in contatto, senti che fa decisamente al caso tuo. Quindi non diciamo che l’essere umano sia simpatico tout court (spesso non è simpatico per niente, nell’accezione comune).
Tornando a noi. L’uomo è un mammifero in cerca risposte, sempre. Vive per il piacere della scoperta. Se non fosse curioso non avrebbe rincorso lo sviluppo tecnico e tecnologico che vediamo ora, o non avrebbe studiato la Natura, o posto domande ai Filosofi, non si sarebbe buttato sugli sport puntando a nuovi record o anche solo pensato a un trasloco e via dicendo. Questo solo per ciò che riguarda il mondo visibile, quello che chiamiamo collettivamente “realtà”. Rimane tutta la parte oscura, il profondo psicologico, il perché di cose “inspiegabili” (per la scienza illuminista, ovviamente), l’Invisibile. Anche qui il discorso è lungo.
Ma quando si parla di vita privata, non di grandi assunti universali, l’uomo ha un solo grande punto di domanda. Cosa mi capiterà? Cosa sarà di me in futuro? E, se scopre il cosa, vuole sapere il quando, il come andrà a finire, se sarà uno sviluppo positivo o negativo. Perché? Vecchia atavica Paura e suo fratello gemello Mania di Controllo. Da qui nasce la mantica, in tutte le sue versioni: rune, volo degli uccelli, interiora di animali, fondi di caffè, posizioni di stelle e pianeti, e ovviamente oracoli e tarocchi. E l’elenco sarebbe ancora lungo.
La mantica esiste, ha secoli di esperienze e pratiche e può essere veramente puntuale. Non metto in discussione la validità o la fondatezza di nessuna di queste antiche discipline. Non mi permetterei mai. Voglio solo sottolineare che il lavoro che faccio io coi tarocchi è diverso. So di averlo già detto, ma so di aver detto anche che non mi stancherò mai di ripeterlo. Perdonatemi
A me non interessa consultare i tarocchi per vedere il futuro. A me interessa vedere il presente, per poter aiutare le persone che si affidano al mio sentire, a scegliere i successivi passi della loro vita, più consapevolmente. Leggere i tarocchi del presente significa togliere armi a quella Paura e a quella Mania del Controllo che ci impediscono di fare le scelte che la nostra anima ci indica. Le scelte che sono già per noi, che abbiamo già preparato e che ci chiedono di manifestarle, adesso. Perché è la paura, lo stallo nell’indecisione a bloccare la nostra strada.
Quando chiederete un consulto a me, in presenza o on-line è lo stesso, la prima cosa sarà essere accolti in un momento di condivisione, di simpatia/empatia, in cui sarà possibile esaminare la vostra energia, riallineare i vostri centri, interpretare gli eventi che vi sono capitati e che hanno in qualche modo contribuito a portarvi ad essere quello che siete, in funzione di quello che sarete. Si forma una bolla tra me e voi, non so spiegarlo a parole, come un abbraccio energetico, e in quell’abbraccio l’anima, il vostro sé superiore, ha cose da dirvi e parla attraverso le immagini dei tarocchi che, in modo apparentemente casuale, estrarrete dal mazzo. Cose importanti, indicazioni apparentemente folli, intuizioni del cuore inaspettate, rivelazioni.
Un’esperienza imperdibile, no?

