Ci sono ricorrenze e ricorrenze. Alcune importanti per le streghe, alcune importanti per i politici, alcune fondamentali per religioni diverse o per il mondo del commercio (spesso coincidono). Altre date possono essere fondamentali a livello personale. Il primo bacio, il giorno dell’esame di maturità, la sottoscrizione del mutuo della prima casa. Una delle mie date fondamentali, ogni anno, è il primo giugno. È il segno che tutta l’estate è lì che ti aspetta. Era il compleanno di mia madre (ciao mamma), lo è ancora, e lo sarà sempre, in realtà. Io l’ho fatto diventare “IL GIORNO DI CLOUD ATLAS”.
Per chi non sapesse, è un film. Uno di quelli che la prima volta che lo vedi non ci capisci un caxxo ma rimani affascinato. Intuisci che lì dentro ci deve essere una chiave, o magari più di una, per capire come funziona tutta la baracca Universo, dentro e fuori di te. Poi lo rivedi, e le nuvole, più che darti un atlante, una mappa, sembrano correre a destra e a manca, senza alcun ordine. Allora lo guardi di nuovo, e vedi altro che prima non c’era, giuro. Non voglio raccontare il film, anche perché sarebbe impossibile (lo recuperate gratuitamente su diverse piattaforme ormai), ma posso anticipare che è l’intreccio di storie di anime in tempi e luoghi diversi che continuano a vivere rapporti unici nelle varie epoche in cui si incarnano. Anche se rivestono ruoli via via differenti, a volte sono uomini, a volte donne, a volte “buoni” a volte “cattivi”, il legame tra loro sembra essere indissolubile nel tempo.
Allora io, una volta l’anno, per rispolverare il messaggio, me lo riguardo con a fianco, sul tavolo, le due carte dei tarocchi che ne riassumono meglio lo spirito: l’Eremita e l’Asso di denari.
Tradotto: fai il punto sul percorso di quest’anno fin qui. Guarda bene e a distanza cosa succede. Metti tutto in relazione con il tuo stato d’animo del momento. Filtralo col tuo intuito, con la frustrazione o la gioia delle tue relazioni, vive o morte, coi dolori di vite passate, con progetti di vite future, se vuoi. Poi chiudila lì. Il passato e il futuro non sono più qui, non sono ancora qui, o sono sempre qui. Considera che ci sarà un altro mese, un’altra settimana, un’altra vita, quando sarà il momento. È giugno, fa caldo, ti piace il mare. L’inverno è passato e tornerà. Ora e solo ora hai l’opportunità di raccogliere con gratitudine quello che hai seminato. Il resto verrà da sé, in un eterno presente. Non esiste altro.
La battuta che amo di più nel film?
“Passiamo e ripassiamo sulle nostre orme come pattinatori artistici”
Buon Giorno di Cloud Atlas a tutti. Così…per dire

